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Ma per cantare bisogna essere forzuti?


Si sa, una buona parte del tempo la passiamo su internet. Magari partiamo con l'idea di cercare qualcosa e poi invece ci perdiamo dietro a mille link che ci portano lontano da dove volevamo andare. 
Oppure, come è capitato ieri a me, ci fanno scoprire cose interessanti. 
Non positive, ma interessanti.
Leggo su una pagina che si qualifica come professionale per quanto riguarda la tecnica vocale di cantanti, attori e professionisti della voce, che La muscolatura accessoria gioca un ruolo altrettanto fondamentale nella fonazione di quello della laringe. Fino a qui, nulla da dire: credere che tutto dipenda esclusivamente dalla laringe (dove sono le corde vocali) è come credere che una chitarra sia fatta dalle sole corde, senza tutto il resto. O, per cambiare ambito ed essere chiari per tutti,  un'automobile sia fatta dal solo motore, senza ruote, batteria, ammortizzatori, sedili...

Ma le cose peggiorano subito, almeno dal mio punto di vista. L'articolo rimanda a un'altra pagina in cui campeggiano fotografie di persone giovani che corrono, fanno pesi e via di seguito. Si tratta di persone senza un filo di grasso, talvolta con una muscolatura molto pronunciata, estremamente coordinate. Cioè atleti, di livello medio o forse più, ma in ogni caso atleti e non  cantanti. 
È noto che - nel bene o nel male - sovente vale più un'immagine di mille parole, e allora quello che dice l'articolo è: se volete cantare o usare la voce a livello professionale, dovete essere degli atleti. Giovani, per di più.
Mi sembra una follia, ma vado avanti a leggere.
Poco oltre, nella pagina è scritto chiaramente che 'un mero uso fisiologicamente corretto della voce' lascia il tempo che trova, mentre 'una buona funzione corporea è garanzia di un'ottima prestazione vocale e artistica'.
Garanzia, dice proprio così. Quindi, se sei un'atleta canterai bene, altrimenti no. Inutile perdere tanto tempo a studiare canto, dizione, recitazione, stile e interpretazione: basta non sforzarsi mentre si canta (o recita), e per il resto quattro ore di palestra al giorno vi garantiscono che userete la voce perfettamente .

Sono stupefatto. 

Mi vengono in mente generazioni di cantanti lirici decisamente sovrappeso, che hanno fatto carriere lunghissime; attori mai entrati in palestra che recitano fino a novant'anni; regine del jazz/blues dalle forme giunoniche e che proprio in forma (secondo i canoni dell'articolo) non si possono definire; cantanti pop-rock dal fisico normalissimo, pure un po' rachitici...  
insomma, gente assolutamente normodotata, persone come me e voi, ma che canta, recita, usa la voce perfettamente. Per anni, e ai massimi livelli. 

E allora?
Allora, il difetto sta nel manico, come sempre.
Se s'insegna una tecnica del canto 'muscolare', che tenta di controllare consciamente ogni muscolo e invece non fa altro che produrre tensioni e rigidità, allora per superare queste tensioni sarà necessario un grande sforzo. Mi creo da solo un problema, e poi mi sforzo di superarlo... non era meglio non crearlo, il problema?
Da qui, l'insistenza su una forma fisica esasperata, sull'utilizzo (cito ancora l'articolo) 'di diverse metodologie provenienti da svariati ambiti del fitness' come tentativo di porre rimedio al sistema squilibrato, tensivo e antifisiologico che si è creato con una tecnica ipercinetica e innaturale.
Tentativo inutile, perché uno squilibrio di un sistema non si corregge applicando una forza maggiore e indeterminata, ma risolvendo alla radice lo squilibrio. Cioè, in questo caso, correggendo e cambiando la tecnica antifisiologica che lo ha generato.

E pensare che sarebbe bastato non crearle, le tensioni. Ma forse così era troppo semplice...

Valter Carignano

 
 

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