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Voglio cantare. Ma quanto tempo ci metterò a imparare?

Questa è un'altra delle domande più comuni, una di quelle che mi vengono fatte più frequentemente dagli allievi: quanto tempo ci metto a imparare a cantare?

Il problema è che non c'è risposta.
O meglio: c'è,
ma bisogna prima mettersi d'accordo su che cosa s'intende per 'imparare a cantare'. Vediamo qualcuno dei casi possibili.

Innanzitutto, è fondamentale ricordare che il tempo di apprendimento varia da persona a persona. Questo è assolutamente normale ed è una cosa piuttosto comune nella vita di tutti i giorni: ognuno di noi ha avuto quei compagni di classe a cui bastava leggere il libro una volta per ricordarselo a memoria, e altri che ci stavano sopra ore e ore. Noi stessi abbiamo facilità a fare o imparare certe cose e più difficoltà a impararne certe altre. Ognuno di noi ha le proprie attitudini, i propri tempi da rispettare, i propri ritmi.
Anche nel canto è così:
 il maestro deve saper adeguare l'insegnamento  all'allievo, e questo naturalmente è  possibile solo con lezioni individuali che tengano conto delle differenze, dei punti di forza e di debolezza di ognuno. Non con lezioni tipo 'catena di montaggio', standardizzate e uguali per tutti, o peggio ancora con lezioni collettive.
In tutti i casi, se il metodo seguito è quello adeguato e non ci sono problemi gravi, entro al massimo due mesi, in genere anche prima, si devono già poter riscontrare miglioramenti molto significativi nel timbro, nell'estensione e nella facilità di emissione.

Altro elemento molto importante definire cosa vuol dire per te 'imparare a cantare'? Cioè: qual è il tuo scopo?
Lo scopo può essere cantare una canzone per il compleanno del fidanzato o fidanzata.
Oppure non arrivare all'ultima canzone senza voce in quelle due serate all'anno che organizzi nella birreria sotto casa con la tua band.
Oppure provare a renderlo almeno un secondo lavoro, se non il primo, cioè prepararsi in maniera professionale per poi mettersi sul mercato.
È chiaro che i tempi di realizzazione di questi tre progetti sono diversi. Nel primo caso, se non ci sono problemi gravi, in genere è sufficiente qualche mese; più l'obiettivo è ambizioso, più i tempi si allungano e deve aumentare l'impegno.
Faccio un esempio molto semplice: se il mio scopo è non avere il fiatone quando gioco a calcetto con gli amici una volta al mese, allora mi basterà andare a fare jogging una o due volte la settimana e non ingrassare troppo; se invece voglio fare la maratona di New York, e cercare anche di piazzarmi bene... è chiaro che l'impegno giornaliero deve essere proporzionato. 

E se volessi invece provare a diventare davvero professionista? 
Cominciamo col dire che molto spesso si fa l'errore di credere che cantare bene sia una specie di dono, invece che frutto dello studio e dell'impegno.
Siete convinti che grandi interpreti come (dico a caso, pescando da generi diversi) Christina Aguilera o Celine Dion, Ella Fitzgerald, Freddy Mercury, Ronnie James Dio o Luciano Pavarotti siano diventati quello che sono o sono stati senza studiare, sudare, impegnarsi a fondo?
Beh, se lo pensate, mettetevi l'anima in pace: vi state sbagliando.
La cosiddetta 'dote' può aiutare, ma lo studio e la tecnica sono indispensabili. Se qualcuno vi dice diversamente o non sa di cosa sta parlando o sta cercando di rubarvi i soldi illudendovi.
La storia del canto classico o moderno è piena di ottimi professionisti, senza doti eccezionali ma molto bravi a gestire i punti di forza della propria voce grazie alla tecnica e alla sensibilità acquisita con l'impegno costante. Persone normali, ma che hanno imparato a fare molto bene quello che fanno.

Ma tutto questo non deve spaventarvi.
Quasi tutti si comincia per passione, o per gioco. Poi dopo i primi due o tre mesi, se si sta seguendo il metodo adeguato, si ottengono già risultati, e magari dopo sei mesi si decide di smettere. Benissimo, lo scopo è raggiunto e potrete cantare con gli amici con piacere e senza imbarazzo.
Oppure ci si sente così contenti dei risultati che si continua per un anno o poco più, e si migliora ancora, con un impegno di studio a casa molto limitato e gestibile, diciamo al massimo due ore a settimana. I vostri ritmi di lavoro non vi consentono di studiare di più? Non importa, i risultati raggiunti saranno già buoni e molto soddisfacenti.
Oppure la cosa vi sta prendendo, non volete mollare e decidete d'impegnarvi davvero. Volete diventare professionisti, cercare di fare la differenza, dare emozioni tramite la vostra voce e il canto. Bene, siete all'inizio di una strada che vi costerà fatica ma anche moltissime e grandissime soddisfazioni.

Grazie di aver letto fin qui e appuntamento fra una settimana circa, quando parleremo delle differenze fra canto lirico (cioè le Opere) e canto moderno.

Valter Carignano


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