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Stupidario del Canto 
prima parte

In tanti anni, riguardo al canto ne ho viste e sentite davvero di tutti i colori. Prima come studente, e poi dai colleghi (anche loro stupefatti dalle assurdità che sentivano) e come professionista,  
Ho pensato di cominciare a raccogliere le cose più folli, un po' per divertimento e un po' perché magari possono servire come campanello d'allarme per qualche studente, in dubbio se quello che sta studiando porterà buoni risultati o solo perdita di tempo, speranze e soldi.

- Per cantare, devi imparare a respirare col diaframma
Questa frase è un'assurdità fisiologica. È come dire 'imparare ad annusare col naso', 'guardare con gli occhi', 'ascoltare con le orecchie' e via di seguito. Posso ascoltare soltanto  tramite le orecchie e i timpani, sentire gli odori soltanto  tramite il naso, e posso respirare soltanto tramite il diaframma. Il nostro corpo è fatto così, non devo impararlo e non potrei respirare con qualcosa di diverso dal diaframma nemmeno se lo volessi, anche perché il diaframma è un muscolo involontario, come il cuore, che funziona da solo e in maniera automatica.
Frasi come 'devi respirare col diaframma', in bocca a un insegnante di canto, potrebbero far pensare che questo insegnante non abbia alcuna idea di come funziona il nostro corpo. Specialmente poi riguardo all'utilizzo del fiato, che invece per chi usa la voce è fondamentale. Se volete, ne ho parlato anche qui.

- Non esistono i registri vocali
Altra assurdità fisiologica, sintomo di una conoscenza dell'organo vocale molto approssimativa e fantasiosa. Per capirsi, sarebbe come dire che in un'automobile non esistono le marce. Padronissimi di andare ai cento all'ora in prima, ma le conseguenze sono immaginabili da tutti. 
I 'registri vocali' sono delle configurazioni muscolari naturali del nostro corpo, dei sistemi di equilibrio, diversi a seconda dell'altezza della nota che sto producendo. In un prossimo intervento ne parleremo più a lungo, e vedremo come e quanto possiamo controllarli.
I registri vocali esistono sia nel cantato che nel parlato. Volete imitare la voce di Mickey Mouse? Ecco che parlerete in falsetto, cioè avrete cambiato il registro vocale da quello definito 'di petto', o 'modale' o 'tonale' (insomma, quello del normale parlato) a quello del falsetto. Per ora, non entriamo nella distinzione che alcuni fanno fra 'falsetto' e 'voce di testa', anche di questo  parleremo poi.

- Il falsetto è il cancro delle corde vocali
Teoria anche questa fantasiosa e senza alcun fondamento fisiologico. Con l'aggravante che si considera una normale e naturale modalità di emissione del suono - il falsetto - come una cosa assolutamente negativa, che 'rovina' la voce. 

- Vomita il suono
Vi assicuro che l'ho sentito davvero. Anzi, l'insegnante in questione non faccio nomi) considerava questa frase come la soluzione a quasi tutti i problemi tecnici, e la ripeteva frequentemente.
Per quale motivo questo insegnante credeva che immaginare una cosa sgradevole e che genera fortissime tensioni come il vomito potesse aiutare a cantare, è un mistero. O argomento di psichiatria.

- Cantare è come andare al gabinetto
Ebbene sì, le castronerie di oggi le concludiamo così.
Credo che paragonare il canto all'atto defecatorio - anzi, dire che cantare e fare la cacca sono proprio la stessa cosa, aggiungendo magari che 'più spingi, meglio è' - denoti innanzitutto una mente dai percorsi molto particolari e in cui preferisco non entrare.
E poi, come al solito, una grande ignoranza dei meccanismi fisiologici: in questo caso, principalmente la confusione è fra diverse funzionalità dei muscoli addominali, innanzitutto,  e poi il credere che cantare sia una specie di gara di sollevamento pesi, in cui più ci si sforza e meglio è. Se volete, ne ho parlato qui.

Arrivederci alla prossima puntata.

Valter Carignano




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