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Mistero al Cotton Club 
Noir fra Teatro e Jazz di V.Carignano


Nel 1939, un locale dal nome banale, frequentato da personaggi senza speranza, diventa improvvisamente il teatro di un intrigo internazionale. Quali sono i segreti che Dinah, la cantante, tiene nascosti? Cosa hanno a che fare con il  passato che Wally, il buttafuori, vorrebbe dimenticare?
E chi sono quei tizi ben vestiti mai visti prima?
La verità viene fuori lentamente, poi irrompe improvvisa mutando in un istante le vite di tutti.

Quella sera, la luna strisciava fuori dalle nuvole come una palla di melassa da un mucchio di fango. Lurida. Lurida e sgradevole.

Un'atmosfera cupa, personaggi disincantati e schiavi delle proprie ossessioni, individui che hanno deciso di smettere di lottare per una vita migliore. Lo spettacolo è volutamente nello stile noir anni Trenta e Quaranta: Raymond Chandler, Marlowe, Humphrey Bogart. Alterna narrazione e recitazione, e una parte importante viene riservata alla musica. 


Sfilai il pacchetto dalla tasca e ne porsi una a Dinah senza voltarmi. Lei s’infilò lenta la sigaretta fra le labbra e avvicinò il volto al mio, per accenderla da quella che stavo fumando. Sentivo il suo profumo, il suo corpo morbido mi sfiorava, guardavo i suoi occhi semichiusi... Era vicina, troppo vicina per non farmi venire certi pensieri.
Ma io sono bravo a non pensare.

Struttura
Il pianista del locale, Skinny, e la cantante Dinah si sdoppiano e trovano un alter ego nei musicisti che dal vivo  fanno da sottofondo all'intera rappresentazione.
Jazz, naturalmente, standards rigorosamente degli anni Venti e Trenta, più o meno noti e qualche volta insospettabili, da Gerswin a Fats Waller, da Etta James a Billie Holiday.


Mistero al Cotton Club - Noir d'amore e di spionaggio fra teatro e jazz

di Valter Carignano.
Con Marina Di Paola, Massimo Saracino, Valter Carignano,  Massimiliano Enrico e altri (attori).
Valentina Tinetto, cantante; Michela Varda, pianoforte.






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