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Il ritratto di Dorian Gray 
di O. Wilde - Adattamento di V.Carignano e M.Di Paola


Il capolavoro di Oscar Wilde viene portato in scena nell'adattamento e regia di Valter Carignano, da un'idea di Marina Di Paola.

Lo spettacolo mantiene fedelmente il carattere 'letterario' dell'opera e la sua struttura originale, dando però vita ed emozione ai personaggi. Un narratore impersona fuori scena l'autore, Oscar Wilde, ed è la sua voce che rende evidenti al pubblico i pensieri e le riflessioni interiore dei personaggi presenti e sempre vivi sulla scena. Allo stesso tempo, i dialoghi sono stati adattati al linguaggio contemporaneo, mantenendo tuttavia volutamente un sapore ottocentesco.Dorian Gray venne scritto in un'epoca e in una società in qualche modo ossessionata dal tema del doppio, dalle passioni, dal desiderio di essere altro da sé; lo stesso ambiente  produrrà Frankenstein e Mister Hyde, e Bram Stoker troverà terreno fertile per il suo Dracula

Il desiderio di Dorian Gray è di non invecchiare, di rimanere sempre bello, di non pagare per i propri crimini. Viene esaudito, ma apre le porte a una discesa nella tenebra dell'anima.

Questo elemento, caratteristico anche dell'epoca a noi contemporanea,  viene sottolineato durante tutto lo spettacolo, durante il quale costumi e scenografie essenziali, semplici ed evocativi pongono la vicenda in un'epoca dal sapore vintage ma precisamente definita.


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