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Qui vivano i folli 
Teatro e Musica intorno ad Alda Merini


Qui vivano i folli, candore di sapienza è uno  spettacolo di Valter Carignano dedicato ad Alda Merini, messo in scena per la prima volta nel settembre 2014 e poi replicato in diverse città italiane.

Alda Merini compose poesie,  prosa, rilasciò interviste, scrisse lettere, e in questo spettacolo  partiremo proprio da questo e lo alterneremo a brani originali, testimonianze, la grande storia del secolo e le musiche di grandi autori di fine Ottocento e del Novecento, con testi di altrettanto grandi poeti.
La musica fu infatti l'altra sua grande passione, oltre naturalmente la poesia: cominciò a studiare il pianoforte da bambina grazie al padre e non smise mai di suonare. Chi non conosce la musica - disse - non conosce l'amore'.

Alda Merini è stata una delle voci più interessanti e personali della poesia italiana del secondo Novecento, molto scomoda per le 'alte sfere' dell'editoria italiana ma  apprezzata da figure come Ungaretti e Pasolini, nonché candidata al Nobel per la Letteratura dall'Academie Française. Fu però molto  amata dalla gente comune, e questo affetto si rispecchia nei numerosissimi siti internet in cui si possono trovare le sue poesie, messe fra l'altro a disposizione di tutti sul suo 
sito ufficiale.
Una donna passata attraverso esperienze terribili prima durante la seconda guerra mondiale, quando era ragazza. E poi in seguito con l'improvviso e immotivato internamento in clinica psichiatrica, quando si chiamavano (ed erano) nient'altro che manicomi. 

Questa esperienza e i farmaci che le fecero assumere segnerà per sempre il suo futuro, anche quando finalmente uscirà dalla clinica grazie all'aiuto di un medico che la conosceva come poetessa e credette in lei. Una storia unica ma anche in qualche modo simbolica ed emblematica di un'epoca. E tuttavia, come lei stessa con stupore ammette, la sua anima mantenne una sorta di candore verginale, una pulizia che le permise di non cedere e di tornare ad amare e a vivere.

'Fino a pochi decenni fa bastava andare in ospedale e dire che il vicino di casa urlava e per lui, che magari aveva solo battuto la testa sullo stipite, si aprivano le porte dei manicomi. Era una prassi crudele ma salvifica per togliersi di casa i vecchi. E una volta entrati in quelle stanze color bianco ottico, popolate di camicie di forza, di grate, di lacci, di soprusi la vita si spegneva. Come una candela. Ecco perché Alda Merini ha tagliato quel telo divisorio con la violenza di un taglio di Fontana.' (Fabrizio Basso, SkyMag)


Qui vivano i folli, candore di sapienza
Viaggio fra poesia e musica intorno ad Alda Merini

di Valter Carignano 
con Marina Di Paola e Noemi Garbo, attrici; Valter Carignano, narratore e cantante; Michela Varda, pianoforte.





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