SEMINARI TEMATICI
DI SCRITTURA CREATIVA
Tre lezioni in diretta online, esercitazioni e correzioni.
Pagamento con CARTA DEL DOCENTE disponibile su tutti i seminari
I seminari tematici di scrittura creativa sono pensati per lavorare su un singolo aspetto della narrativa, in modo approfondito e concreto.
Ogni seminario è indipendente: puoi seguirne uno solo oppure combinarli nel tempo, mese dopo mese.
Come funzionano
- 3 lezioni in diretta su Meet (non richiede installazione)
- registrazioni disponibili per i corsisti
- esercitazioni a casa tra una lezione e l’altra (facoltative ma consigliate per mettersi alla prova ed esercitarsi)
- correzioni e risposte sul lavoro svolto
- materiali di supporto e indicazioni pratiche
CALENDARIO SEMINARI
gennaio-giugno 2026
In breve
Tre lezioni online in diretta (registrazioni disponibili per i corsisti) • esercitazioni a casa (facoltative) • correzioni
Gennaio 2026
venerdì 16, 23 e 30 gennaio 2026. Dalle 19 alle 20.30
SCRIVERE CON I SENSI
Come far “sentire” la scena al lettore
I sensi rendono la scena presente: non sono elementi decorativi ma di fondamentale importanza narrativa.
Lavoreremo per scegliere e inserire i dettagli sensoriali che costruiscano immersione, ritmo e significato.
Febbraio 2026
venerdì 6, 13 e 27 febbraio 2026. Dalle 19 alle 20.30
GLI OGGETTI RACCONTANO
Atmosfera e psicologia attraverso le cose
Oggetti, arredi, piccoli segni: come usarli per costruire scena e stato d’animo.
IL RITMO NARRATIVO
Tensioni, pause, accelerazioni
Marzo 2026
venerdì 13, 20 e 27 marzo 2026. Dalle 19 alle 20.30
Come strutturare al meglio una scena: tagli, pause, cambi di focus per tenere alta l’attenzione.
maggio 2026
venerdì 8, 15 e 22 maggio 2026. Dalle 19 alle 20.30
METAFORA E SIMILITUDINE
Rendere visibile l’astratto
La metafora non è solo “una bella immagine”: è uno strumento strutturale fondamentale immagini, per generare significato, cambiare prospettiva e mostrare al lettore ciò che il testo vuole davvero dire.
SEMINARIO DI GENNAIO 2026
SCRIVERE CON I SENSI
Tre lezioni online in diretta, con esercitazioni a casa e correzioni
SCRIVERE CON I SENSI
Come far “sentire” la scena al lettore
I sensi rendono la scena presente: non sono elementi decorativi ma di fondamentale importanza narrativa.
Con citazioni, esempi, materiale teoriche e pratico lavoreremo per scegliere e inserire i dettagli sensoriali che costruiscano immersione, ritmo e significato.
Quando
venerdì 16, 23 e 30 gennaio 2026. Dalle 19 alle 20.30
In breve
scegliere dettagli sensoriali che portano informazione narrativa (atmosfera, tensione, carattere), non “riempitivi”
usare i sensi per mostrare senza spiegare: concretezza, immersione, sottotesto (show, don’t tell)
costruire una percezione sensoriale coerente con punto di vista e situazione: cosa può davvero notare il personaggio, e quando
dosare e alternare i sensi per creare ritmo di scena (accelerazioni, pause, focalizzazioni) senza sovraccarico descrittivo
evitare gli errori tipici: cataloghi/inventari, aggettivi generici, sensorialità “standard” o decorativa
Cosa impari
scegliere dettagli sensoriali che “lavorano” (non riempitivi)
mostrare senza spiegare: concretezza e immersione (show, don’t tell)
usare i sensi in modo coerente con punto di vista e ritmo
Struttura delle 3 lezioni (schema di massima)
Il dettaglio sensoriale: scelta e funzione narrativa
Sensi e punto di vista: cosa può percepire davvero il personaggio
Revisione: potare, precisare, far lavorare i dettagli
SEMINARIO DI FEBBRAIO
GLI OGGETTI RACCONTANO
Tre lezioni online in diretta, con esercitazioni a casa e correzioni
GLI OGGETTI RACCONTANO
Atmosfera e psicologia attraverso le cose
Gli oggetti sono narrativa compressa: raccontano un ambiente, suggeriscono abitudini, rivelano tensioni e stati d’animo. Un oggetto ben scelto può dire più di pagine di introspezione.
Quando
venerdì 6, 13 e 27 febbraio 2026. Dalle 19 alle 20.30
In breve
Tre lezioni online in diretta con registrazioni disponibili. Esercitazioni a casa (facoltative ma consigliate). Correzioni. Materiale di supporto.
Cosa impari
scegliere oggetti come segni significativi (status, abitudini, storia) evitando l’effetto “inventario”
far emergere emozioni e conflitti attraverso cose e gesti (azioni minime, attrito, resistenza materiale)
usare gli oggetti per costruire atmosfera e psicologia con pochi elementi mirati, senza spiegazioni
trasformare l’oggetto in azione: quando diventa ostacolo, prova, rivelazione, svolta di scena
gestire oggetti ricorrenti come motivi narrativi (variazione, progressione, risonanza) senza simbolismi forzati
Struttura delle 3 lezioni (schema di massima)
Oggetti e atmosfera: mondo credibile con dettagli mirati
Oggetti e personaggio: abitudini, desideri, contraddizioni
Oggetti in scena: quando diventano azione, tensione, svolta
Esempi pratici
Flaubert – Madame Bovary
Oggetto (bouquet) = matrimonio che marcisce + gesto narrativo irreversibile
“Un giorno, mentre riordinava un cassetto in vista della partenza, qualcosa le punse un dito. Era un filo metallico del suo bouquet nuziale… Lo gettò nel fuoco. Divampò più in fretta della paglia secca. Poi rimase come un cespuglio rosso tra le ceneri, lentamente divorato. Lei lo guardò bruciare.”
In questo momento narrativo, la protagonista è già insoddisfatta del suo matrimonio. L’oggetto è un residuo materiale (il bouquet), ma diventa azione: la puntura è come un evocazione del dolore di quella vita che non sopporta più, e bruciarlo significa tentare di cancellare il matrimonio dal punto di vista simbolico, prendere atto che la promessa di felicità è svanita. È un punto di svolta emotivo, reso con un gesto minimo e definitivo.
Gogol’ – Il cappotto
Oggetto (cappotto) = identità + scopo di vita + “compagno”
“Anche se il suo corpo soffriva per quell’astinenza, il suo spirito si nutriva tanto più riccamente del pensiero continuo del nuovo cappotto.
Da quel momento sembrò come se la sua natura si fosse completata; come se si fosse sposato e avesse trovato una compagna nel cammino della vita. E questa compagna era il pensiero del suo nuovo cappotto…”
Qui l’oggetto non è decorazione: è trasformazione psicologica. Il cappotto diventa telos, cioè una meta, uno scopo. Inoltre ristruttura l’identità del protagonista Akakij: prima è pura routine, poi è desiderio, disciplina, energia.
SEMINARIO DI MARZO
IL RITMO NARRATIVO
Tre lezioni online in diretta, con esercitazioni a casa e correzioni
IL RITMO NARRATIVO
Tensioni, pause, accelerazioni
Il ritmo di una narrazione, racconto o romanzo, non ha a che fare con “scrivere veloce” o riempire le pagine di inseguimenti: è decidere cosa mostrare, cosa tagliare, e anche dove rallentare e fermarsi.
In questo seminario lavoreremo sugli strumenti concreti per far ‘girare’ una scena e tenere coinvolto il lettore.
Quando
venerdì 20 e 27 marzo, venerdì 3 aprile 2026. Dalle 19 alle 20.30
In breve
Tre lezioni online in diretta con registrazioni disponibili. Esercitazioni a casa (facoltative ma consigliate). Correzioni. Materiale di supporto.
Cosa impari
riconoscere quando una scena rallenta senza volerlo o corre senza andare da nessuna parte
usare tagli, pause e cambi di focus per guidare l’attenzione e costruire aspettativa
costruire micro-tensioni
gestire il ritmo su più livelli: unità di scena, paragrafi, frasi, alternanza tra narrazione/descrizione/dialogo
dosare informazione e implicito: quando mostrare, quando sottintendere, quando ritardare per aumentare tenuta
- costruire alternanza del ritmo fra diverse sezioni
Struttura delle 3 lezioni (schema)
Ritmo di scena: unità, informazione, pressione narrativa
Tagli e pause: cosa togliere, cosa lasciare, dove respirare
Revisione ritmica: riscrivere per precisione e tenuta
Esempi pratici
Edgar Allan Poe, The Tell-Tale Heart – Il cuore rivelatore, 1843
Citazione (originale):
“It grew louder—louder—louder! And still the men chatted pleasantly, and smiled.”
Traduzione:
“Diventava più forte—più forte—più forte! E intanto quegli uomini chiacchieravano allegramente e sorridevano.”
Perché funziona sul ritmo (strumenti concreti):
Accelerazione a livello di frase: la ripetizione (“louder—louder—louder!”) e i trattini riproducono un “battito” sintattico; la prosa mima l’urgenza fisica (micro-tensione).
Pressione narrativa per contrasto: l’azione esterna è quasi ferma (“chatted pleasantly, and smiled”), ma l’interno è in escalation. Questa frizione crea aspettativa senza “correre” con i fatti.
Dose di informazione e implicito: la domanda non detta (“possibile che non sentano?”) è un ritardo strategico: il lettore resta dentro perché vuole verificare se l’angoscia è reale o proiettata.
Marcel Proust, Du côté de chez Swann – Dalle parti di Swann, 1913)
Citazione (originale):
“Longtemps, je me suis couché de bonne heure. Parfois, à peine ma bougie éteinte, mes yeux se fermaient si vite…”
Traduzione:
“A lungo sono andato a letto presto. A volte, appena spenta la candela, i miei occhi si chiudevano così in fretta…”
Perché funziona sul ritmo (strumenti concreti):
Rallentamento per ampiezza sintattica: l’avvio è regolare e piano (“Longtemps…”), poi arrivano incisi temporali (“Parfois, à peine…”) che allungano la percezione e creano una pausa “abitata”.
Cambio di focus: invece di “far succedere”, Proust fa sentire il passaggio (luce/candela/chiusura degli occhi). È ritmo come decisione di cosa mostrare: un micro-evento reso narrativamente denso.
Tenuta senza suspense esplicita: la scena non “spinge” con colpi di trama, ma con una continuità di attenzione: il lettore resta perché la frase promette che sta per precisarsi qualcosa (memoria, stato mentale, immagine).
SEMINARIO DI MAGGIO
METAFORA E SIMILITUDINE
Tre lezioni online in diretta, con esercitazioni a casa e correzioni
METAFORA E SIMILITUDINE
Rendere visibile l’astratto
La metafora non è solo “una bella immagine”: è uno strumento strutturale per generare significato, cambiare prospettiva e far vedere al lettore ciò che il testo vuole davvero dire.
In questo seminario lavoriamo sulla metafora come confronto diretto e come trasferimento di identità: quando la metafora è quella giusta e funziona trasforma l’idea e la scena.
Attraverso esempi, micro-analisi e brevi esercizi guidati, imparerai a usare la metafora in modo intenzionale: per dare profondità a un personaggio, rendere concreto un tema, costruire tensione e risonanza.
Quando
venerdì 8, 15, 22 maggio 2026. Dalle 19 alle 20.30
In breve
Tre lezioni online in diretta con registrazioni disponibili. Esercitazioni a casa (facoltative ma consigliate). Correzioni. Materiale di supporto.
Cosa impari
distinguere metafora e similitudine non in teoria, ma in termini di effetto: intensità, immagine, “grado di magia”
costruire metafore efficaci riconoscendo tenore (soggetto) e veicolo (immagine/oggetto di confronto)
usare la metafora per straniare (rendere il familiare “strano” e quindi più leggibile) senza perdere chiarezza
evitare gli errori più frequenti: cliché/metafore morte, sovraccarico di immagini, metafore miste involontarie
sviluppare metafore sostenute e metafore estese (in prosa e in poesia) senza “tirarle troppo”
Struttura delle 3 lezioni (schema)
Metafora come confronto diretto: trasferimento e identità
Qualità della metafora riuscita: pertinenza, fiducia, straniamento, immagine
Metafora in revisione: potare, precisare, far lavorare, scegliere
SEMINARIO DI GIUGNO
IL COLPO DI SCENA
Tre lezioni online in diretta, con esercitazioni a casa e correzioni
IL COLPO DI SCENA
Sorprendere il lettore, cambiare il senso di una storia
Il colpo di scena è uno degli strumenti più potenti della narrativa, ma anche uno dei più difficili da usare bene. Non basta sorprendere: una svolta efficace deve nascere dalla storia, modificare la prospettiva del lettore e apparire, a posteriori, necessaria.
In questo seminario in tre lezioni lavoreremo sul colpo di scena come elemento strutturale del racconto e del romanzo. Non come semplice effetto, ma come rivelazione, rovesciamento o cambio di senso capace di dare nuova forza alla vicenda, ai personaggi e al conflitto.
Attraverso esempi, microanalisi e brevi esercizi guidati, vedremo come preparare un colpo di scena in modo credibile, come distribuire indizi e omissioni senza barare, e come evitare le soluzioni arbitrarie o troppo meccaniche.
Quando
lunedì 8, 15, 22 giugno 2026. Dalle 19 alle 20.30
In breve
Tre lezioni online in diretta con registrazioni disponibili. Esercitazioni a casa, facoltative ma consigliate. Correzioni. Materiale di supporto.
Cosa impari
- distinguere la semplice sorpresa dal vero colpo di scena narrativo
- costruire svolte efficaci attraverso indizi, omissioni, attese e depistaggi
- usare il colpo di scena per ridefinire personaggi, conflitti e significati
- evitare gli errori più frequenti: rivelazioni gratuite, finali forzati, informazioni nascoste in modo scorretto
- inserire il colpo di scena nella struttura complessiva del racconto o del romanzo
Struttura delle 3 lezioni (schema)
Il colpo di scena come svolta narrativa: sorpresa, rivelazione, rovesciamento
Le qualità del colpo di scena riuscito: preparazione, coerenza, necessità, effetto retroattivo
Il colpo di scena in revisione: anticipare, dosare, correggere, rendere inevitabil
Davvero consigliato!
ISCRIZIONI E COSTI
Ogni seminario è indipendente dagli altri e ha un costo di 79 euro.
È possibile usufruire di sconti progressivi iscrivendosi a più seminari:
due seminari 150 euro anziché 158
tre seminari 200 euro anziché 237
quattro seminari 265 euro anziché 316
Importante: In caso di assenza alla diretta, saranno sempre disponibili le registrazioni e sarà possibile svolgere le esercitazioni, che saranno sempre viste e corrette dall’insegnante. Ci si accorderà per la modalità degli incontri.
Info e Iscrizione
Scrivi a loperarinata@gmail.com indicando:
nome e cognome
il seminario scelto
un recapito telefonico (facoltativo, ma utile)
Pagamento
Il pagamento può essere effettuato tramite PayPal, bonifico oppure Satispay.
Per PayPal puoi utilizzare il pulsante qui sotto;
per Satispay il numero è 375 8090195;
per il bonifico l’iban è IT34D0357601601010001309369 – Banca BBVA – intestato a Valter Carignano
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